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NOI I SOLDI LI ABBIAMO RESTITUITI, GLI ALTRI QUANDO LO FARANNO?

6 Febbraio 2013

C’è chi ama le parole, c’è chi produce i fatti. Noi radicali siamo fatti così, di solito parliamo bene e razzoliamo benissimo. Lo scorso 1 febbraio 2013, i due consiglieri radicali uscenti, Rossodivita (candidato alla Presidenza della Regione per la Lista Amnistia Giustiza Libertà) e Berardo, durante una conferenza stampa, hanno consegnato ai media presenti, copia del bonifico effettuato dal Gruppo dei Radicali al Consiglio Regionale del Lazio per un importo di 360.000 Euro quale restituzione delle somme ricevute per il funzionamento del Gruppo, ancora non utilizzate.
Dopo essere stati l’unica forza politica a denunciare lo scandalo dell’ammontare dei fondi regionali destinati ai gruppi consiliari, denuncia grazie alla quale è uscito fuori il marcio che contraddistingueva tutti i gruppi consiliari, tranne i RADICALI, adesso si è arrivati al completamento dell’opera restituendo la somma non utilizzata, così come previsto dalle norme vigenti.
Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, per dare concretezza alle tante parole che in questo periodo si sentono dai diversi esponenti politici della partitocrazia del Lazio, hanno fatto “un appello agli altri Gruppi affinché anche loro restituiscano le somme rimaste nei loro conti e documentino, come noi, come sono stati spesi i soldi in questi ultimi mesi”. Durante la conferenza è stata sollecitata la stampa a promuovere forme di giornalismo di inchiesta “affinché su questo denaro pubblico venga data la possibilità ai cittadini di conoscerne l’utilizzo, così come abbiamo fatto noi con la pubblicazione delle spese sostenute negli ultimi mesi, e con i bilanci precedenti”.
I Radicali hanno anche chiesto che il Procuratore Capo della Repubblica di Roma verifichi cosa è rimasto dei fondi dei Gruppi, anche delle scorse Legislature, in particolare dell’ultima (quando era Governatore della Regione Lazio Piero Marrazzo). Infatti, secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, non esiste alcuna continuità formale tra i Gruppi rispetto al rinnovo delle diverse legislature.
Questa è la differenza tra il fare trasparenza e l’immaginarla soltanto, sicuramente una differenza per gli altri intollerabile.
Ad esempio sarebbe utile sapere come, alcuni big della mafiosità partitocratica locale, finanzino le loro mega campagne elettorali, con tanto di kermesse e affitto di locali costosissimi e verificare se ci sono o meno collegamenti proprio con quei fondi consiliari che noi radicali abbiamo provveduto a restituire. Sarebbe utile cioè, essere trasparenti sin dall’inizio, documentando e mettendo on line ogni spesa sostenuta in campagna elettorale, indicando anche la provenienza del danaro. Anche perché alcuna fiducia può meritare chi millanta in campagna elettorale meriti ed iniziative sul fronte trasparenza e legalità, se poi non si rende noto nè la fonte dei finanziamenti, nè l’ammontare degli impieghi a sostegno della propria campagna elettorale.
L’unico voto utile alla trasparenza e alla soluzione dei problemi della regione Lazio e dei suoi cittadini è quello alla Lista Amnistia Giustizia Libertà e noi crediamo che i cittadini laziali premieranno il merito ed i fatti e non le chiacchiere tripartisan.

Michele Latorraca
Candidato alla Regione Lazio
Lista Amnistia Giustizia Libertà
Circoscrizione Provincia di Frosinone

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  1. 1 Marzo 2013 a 13:11 | #1

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