Archivio

Archivio Febbraio 2011

CI SONO LETTI E LETTI

13 Febbraio 2011 214 commenti

La parola di questi giorni è letto. Il letto di Berlusconi, gli spioni del letto altrui, il letto come luogo per selezionare la classe politica futura, tutte banalità o forse no, ma se letto fosse semplicemente il participio passato del verbo leggere?
Si scoprirebbero tante cose, politicamente e non solo politicamente interessanti. Si scoprirebbe ad esempio che, a metà degli anni 90 furono presentati e tenuti dei referendum che prevedevano fra l’altro l’abolizione degli incarichi extragiudiziali dei giudici, la trasformazione di tutti i termini giudiziari da ordinatori a perentori, l’elezione dei giudici laici del CSM attraverso un sistema maggioritario uninominale, l’introduzione della responsabilità civile diretta dei magistrati, in pratica una mini riforma della giustizia che andava accompagnata sicuramente dalla separazione delle carriere, l’abolizione della obbligatorietà dell’azione penale e, magari, l’elezione diretta dei procuratori della repubblica e quant’altro fosse necessario per arrivare ad una giustizia meno partitica e più efficiente.
In quella sede, un signore, attualmente Presidente del Consiglio Pro Tempore, comunicò agli italiani che erano referendum comunisti (la sinistra di allora come quella di oggi era e rimane contraria a questo tipo di approccio) e ci avrebbe pensato lui a fare la RIFORMA del sistema giudiziario italiano.
Da allora nulla o poco si è mosso e tutto in direzione di leggi ad personam o giù di lì, da ultimo il processo breve che è la negazione di qualsiasi riforma e la resa incondizionata allo strapotere dei giudici.
Ma tutto ciò è facilmente spiegabile. Premesso che questa sinistra, soprattutto e non solo in maniera di giustizia, appare conservatrice e a volte addirittura reazionaria, Berlusconi non ha alcun interesse a fare una vera riforma della giustizia e questo grazie all’amnistia di classe che lo protegge.
Intendiamoci, ognuno è innocente fino a prova contraria ed attualmente il Presidente non è stato mai condannato con sentenza passata in giudicato, tuttavia molti dibattimenti si sono conclusi, utilizzando un termine pugilistico, con un no contest, grazie all’istituto della prescrizione.
Ed è proprio la prescrizione l’amnistia di classe, l’istituto che consente alle classi più abbienti che possono permettersi i migliori avvocati di poter prolungare i processi fino a scadenze prescrittive utilizzando strumenti e cavilli previsti dalle procedure.
Una giustizia che funzionasse davvero, concluderebbe tutti o quasi tutti i processi in termini accettabili e comunque entro quelli che prevedono la prescrizione,così facendo si arriverebbe ad avere le sentenze e Berlusconi ha dimostrato di avere, a torto o a ragione, paura di queste sentenze.
Ma è pensabile che per il timore (anche giustificato) di una persona seppur autorevole viene impedito l’inizio di un processo riformatore già di per sè difficile da portare a termine?
Io credo francamente di no, pertanto chiedo al premier di mettere da parte le sue paure ed i suoi egoismi e riparta proprio da quei quesiti referendari, per ridare speranza a chi ha sete di giustizia giusta e a chi crede nell’urgenza di un percorso riformatore e liberale; affinchè si possano scrivere nuove letture e abbandonare i letti, i materassi ed i participi passati.
30671


Contatore siti

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DELLA REGIONE LAZIO

9 Febbraio 2011 1 commento

INTERROGAZIONE URGENTE
A RISPOSTA SCRITTA

Oggetto: inquinamento idrogeologico e ambientale del fiume Sacco, nei pressi del Comune di Ceccano (Fr).
PREMESSO CHE
• in data 1 gennaio 2011, nel tratto del fiume Sacco che attraversa la città di Ceccano (in provincia di Frosinone), fra le 14.30 e le 15.00, si è verificato uno strano fenomeno di schiuma bianca, così come documentato da apposito video postato su you-tube e inviato via e-mail alla procura della Repubblica di Frosinone, all’Arpa Lazio, all’Autorità di Bacino del Liri e del Garigliano, nonché al Comune di Ceccano attraverso la compilazione del forum presente sul sito dello stesso Comune;
• che tale fenomeno, portato a conoscenza dell’opinione pubblica grazie ad una iniziativa dell’Associazione Radicale “Pier Paolo Pasolini” della provincia di Frosinone, come riportato anche da quotidiani locali, si è ripresentato intorno alle 19.00 della stessa giornata;
• che nel pomeriggio del 2 gennaio 2011, sempre nel Comune di Ceccano, si è sviluppato un incendio nell’impianto di autodemolizione della Cosmin Enasoae e, come riportato da quotidiani locali, tale incendio è stato domato solo dopo oltre 48 ore dal suo inizio e che in questo arco di tempo fumi neri e puzza di plastica e vernici si sono irradiati nei centri abitati di Ceccano e Patrica e nell’area ASI di Frosinone;
• che, in riferimento a tale incendio, sono intervenuti per rilievi e controlli sia l’Asl di Frosinone, l’Arpa Lazio ed il NOE di competenza,

I sottoscritti consiglieri regionali

INTERROGANO
Il Presidente della Giunta on.le Renata Polverini e l’Assessore all’Ambiente e Sviluppo sostenibile, Marco Mattei, per conoscere:

• se, in riferimento al fenomeno di schiuma bianca nel fiume Sacco, in quei giorni, sono stati fatti rilievi dagli organi competenti;
• se sono stati rilevati dati preoccupanti sull’aggravamento dello stato di salute del fiume;
• se, relativamente all’incendio e facendo riferimento alla Convenzione di Aarhus sulla trasparenza delle informazioni nel caso di pericoli ambientali, il livello di diossina nell’aria, durante i lavori di spegnimento dell’incendio ha superato i livelli di legge;
• se, nei giorni successivi all’incendio, sono stati effettuati rilievi nei terreni limitrofi e quali sono le risultanze degli stessi;
• perché, nonostante una ordinanza cautelativa del Comune di Ceccano che vietava, fra l’altro, l’allevamento del bestiame sui terreni che si trovavano a 500 metri in linea d’aria dal luogo dell’incidente, interi greggi di pecore continuano imperterriti a “pascolare” questa area.

Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo

radicali-italiani